QUATTRO CHIACCHIERE IN SPENSIERATEZZA

il mondo di stregaluna,un luogo dove rilassarsi e fare quattro chiacchiere in compagnia

30/01/11

bentornato e mai dimenticato tartan

visto che Civetta si sta preparando per uscire a cena,e ha scelto il tartan,voglio parlare un pò di questa meravigliosa fantasia di stoffa.
Intanto dico ,mai dimenticato,perchè tutti gli anni,gli stilisti lo ripropongono sempre,magari adattandolo alle nuove linee del momento,ma è sempre e comunque la meravigliosa stoffa scozzese che a me piace molto e ,che per certi versi,ricorda un pò l'infanzia,quando usava la moda tipo college inglese,con kilt,calzamaglia di lana pesante un pò lavorato,e maglioncini bon ton abbinati.
Il tartan èsinonimo di Scozia e in modo particolare dei clan di famiglie scozzesi.Ci sono infinite possibilità di abbinamenti di colori nel tartan,ma quelli più classici sono rappresentati da quadrati che si intersecano tra loro,formando anche delle righe,con i colori del rosso,verde scuro,blu,giallo..
Il tartan fu molto apprezzato già da GiorgioIV,nel 1822,e da lì anche la frase:"lasci che ogni uomo indossi il suo tartan".Anche la Regina Vittoria apprezzò molto questo tipo di tessuto,tanto che alcuni tipi sono esclusivamente appannaggio della casa di Windsor(royal-tartan)
Molti altri tipi di tessuto scozzese vennero ripresi anche da quadri raffiguranti capi clan delle Highlands scozzesi o dai ritratti dei pellegrini 
oggi ritroviamo questo tipo di stoffa non solo nell'abbigliamento,ma anche nei tessuti da arredamento,nella biancheria per la casa e addirittura nella bigiotteria

dal blog
http://lacivettadispettosa.blogspot.com/




14/01/11

il profumo della Liguria...

dopo aver ricordato i profumi,gli odori e i sapori che evocano in me la Toscana e la Calabria,oggi voglio aggiungere un'altra regione,che conosco poco,ma per i luoghi incantati sul mare e nel suo entroterra,è meravigliosa:la Liguria.

Avendo vissuto gran parte degli anni al confine proprio con la Liguria,fuggivo spesso al di là del mio "confine"e passavo giornate meravigliose,sul mare delle Cinque terre,una delle quali è la mia preferita,oltre Monterosso,che è Manarola.Ma,oltre i ricordi stupendi del luccichio del mare che lì è sempre garbatamente increspato,ci sono anche i profumi della cucina di Maria,evocanti sublimi(a dir poco)morbidosi e succulenti "sgabei"fritti,riempiti con prosciutto crudo,e pranzi a base di pasta al pesto,dai cui piatti si sprigiona il delicato ma non troppo profumo di basilico e aglio fresco.
Ed è per questo che voglio scrivere la ricetta del pesto,rigorosamente fatto da Maria ,amica di vecchia data di Sarzana.
Non so se è proprio la ricetta del "vero"pesto alla genovese,ma so con la massima certezza che è da leccarsi i baffi e da fare anche qualche bis (o tris)
ingredienti
basilico fresco 1 bella manciata
olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere
6cucchiai di parmigiano reggiano e 2 di pecorino
2spicchi di aglio
1cucchiaio di pinoli
in sostituzione dei pinoli,noci 2o3
qualche grano di sale grosso
RIGOROSAMENTE:mortaio di marmo e pestello in legno(oggi si usa il frullatore,che si fa prima,ma qui scatta la divisione in 2 partiti:quelli del mortaio e quelli del frullatore)

allora,si lava il basilico,si mette ad asciugare su un canovaccio,intanto si batte nel mortaio 1spicchio di aglio ogni 30 foglie di basilico(Maria è un pò maniacale),si aggiunge qualche grano di sale grosso,poi si aggiungono le foglie di basilico.
si inizia a mescolare delicatamente,e a battere le foglie nel mortaio,fino a che non uscirà il succo verde del basilico.
A questo punto si aggiungono i pinoli,che si amalmagheranno in una cremina viv via sempre più consistente,alla quale aggiungeremo i formaggi grattugiati.Alla fine si aggiunge l'olio,versato a goccia ,mentre continueremo a mescolare.
A questo punto,il pesto è pronto da gustare

per"musica in cucina"ascoltiamo un meraviglioso "Tutu"di Miles Davis

07/01/11

giochiamo con i numeri

questo è un passatempo legato alla numerologia,cioè un insieme di fenomeni che qualcuno pensa sia legato ai numeri come un numero fortunato,a numeri che potrebbero rappresentare qualcosa legato persino al nostro futuro.
Ora qui non si fanno analisi numerologiche strane,è solo un gioco legato al nostro nome e ai numeri corrispondenti alle lettere che formano il nostro nome.Intanto guardiamo a che numero corrisponde ogni lettera dell'alfabeto,escludendo le lettere straniere che in quel caso non si conteranno.
A=1  B=2  C=3  D=4  E=5  F=6  G=7H=8   I=9   L=10   M=11   N=12   O=13   P=14   Q=15   R=16
S=17  T=18   U=19   V=20   Z=21
un esempio se ci chiamiamo  MARA FINI  sostituendo i numeri alle lettere avremo:11+1+16+1(MARA)
6+9+12+9(FINI)    la somma sarà29:9+2=11 cioè 2(il nome);36:6+3=9(il cognome da cui 29=9+2=11 e 11 è 1+1=2.
Il numero di MARA FINI sarà il 2
A questo punto aggiungiamo la somma dei numeri che compongono l'anno 2011,cioè 2+0+1+1=4
il numero da interpretare legato a Mara fini è 2(quello del suo nome)+4(quello dell'anno 2011) perciò è il 6.

ora dobbiamo vedere il significato  del numero ottenuto dal nostro nome.
se è n.1:anno ideale per intraprendere qualcosa di nuovo e mettere in luce un atteggiamento più grintoso,perchè questo è l'anno giusto.Portiamo con noi un rametto di corallo rosso come ciondolo

se è il 2:le armi vincenti per chi è rappresentato dal n.2 saranno la pazienza e la determinazione,ma attenzione che la tranquillità non si trasformimin pigrizia.Il nostro portafortuna sarà qualcosa di argento

se è il 3:sarà un anno movimentato,viaggi in vista,esami molto importanti e trattative sul lavoro si concluderanno in maniera positiva.Portiamo con noi un ciondolino di ambra rossa

se è il 4:sarà un anno intenso,improntato alla costruzione di qualcosa di duraturo e solido.Potranno essere superati problemi finanziari,Ci vorrà un talismano di ambra e un'atmosfera inondata di essenza di caprifoglio

se è il 5:sarà un anno di sorprese,di avventure gradevoli,ma si dovrà fare attenzione ai colpi di testa.Portiamo con noi un amuleto di acquamarina

se è il 6:anno dedicato agli altri ,al volontariato che arricchirà molto lo spirito,ci sarà una buona creatività e grande senso estetico.Ci farà bene inebriarci con un profumo alla rosa

se è il 7:sarà un anno molto introspettivo,si potranno analizzare con calma gli obiettivi e i risultati arriveranno sicuramente.Una piccola ametista influirà positivamente su di noi

se è il n.8:sarà un anno ideale per concretizzare obiettivi che ci eravamo prefissati e riscuoteremo il giusto riconoscimento,anche economico.La nostra pietra  sarà l'onice e l'ossidiana

se è il 9:sarà un anno in cui si dovrà assolutamente concretizzare i progetti,senza perdere tempo,eliminare il superfluo,e poi ci sarà anche un viaggio programmato da tanto tempo.Un piccolo ciondolo di occhio di tigre ci aiuterà.


laCivettasulcomò:idee creative ,bigiotteria,moda ,riciclo.: JOAN BAEZ "Gracias A La Vida" - Live

laCivettasulcomò:idee creative ,bigiotteria,moda ,riciclo.: JOAN BAEZ "Gracias A La Vida" - Live: "BUON COMPLEANNO AD UNA DONNA BELLA E FORTE COME JOAN BAEZ..."

03/01/11

aspettando la calza della Befana...

Aggiungi didascalia
in attesa dell'arrivo della Befana,possiamo fare,oltre la tradizionale tombola,anche la "tombolata con riciclo"(vedi post da Civetta),ma anche divertirci un pò con i numeri e il futuro(senza prenderlo veramente sul serio,ma solo per scherzare un pò)
La prima cosa che potremo fare ,è un gioco che ha affinità con la "palomanzia",ovveroun'arte molto antica,praticata in Persia ,in Cina,e in Israele e che consiste in questo:bisogna munirsi di un vaso,che conterrà alcuni bastoncini,contrassegnati alla punta da una "risposta"come "si","no","forse""molto presto","mai","per ora no",e via dicendo.
A questo punto,ognuno di noi potrà interrogare il contenitore magico,ed,estraendo un bastoncino alla volta,otterrà della risposte.
Un altro modo per sapere il nostro futuro,è usare una bacchetta nera ed una bianca,si lanciano in aria,e,se,quando cadono sul tavolo,la bianca è sopra la nera,il responso è positivo,se è la nera a cadere sulla bianca,il responso sarà negativo


bastoncini colorati


athena e la civetta

visto che nel blog di Civetta c'è fermento nella preparazione della collezione di gioielli"Minerva",vediamo un pò chi era questa dea e cosa ha a che fare con Civetta e il suo blog.
Intanto,Minerva nasce non naturalmente,ma da una forte emicrania di Giove,suo padre,a cui il dio Vulcano aprì la testa dalla quale uscì Minerva,giàdotata di armatura e scudo.Infatti,oltre ad essere la dea della saggezza,delle arti,della filosofia e della medicina,in primis è una dea guerriera.
una piccola nota:con il nome di Minerva Medica,fu indicata come protettrice dei medici,ed infatti sarà capitato anche a voi di vedere in libreria raccolte di libri di medicina della casa editrice che ha lo stesso nome,appunto Minerva medica.
La civetta di Minerva,insieme alla quale viene spesso raffigurata,rappresenta il simbolo della filosofia e della saggezza,e si pensa che sia stata scelta proprio la civetta per la forma degli occhi e becco,che insieme ricordano la forma della lettera alfabetica greca"fi",simbolo greco della filosofia,è quindi una lettera dell'alfabeto che rappresenta armonia,bellezza e amore per la conoscenza.Ho citato anche la mitologia greca,dalla quale discese quella romana,perchè in Grecia,Minerva ha il suo corrispettivo nella dea Athena.
Una curiosità ulteriore:la civetta,nell'epoca dell'euro,quindi ai tempi nostri,è presente nella moneta da 1euro greco,per ricordare la tradizione mitologica e la cultura filosofica e scientifica della popolazione greca

ciao!troviamoci anche qui!

commenti e saluti