14/01/11

il profumo della Liguria...

dopo aver ricordato i profumi,gli odori e i sapori che evocano in me la Toscana e la Calabria,oggi voglio aggiungere un'altra regione,che conosco poco,ma per i luoghi incantati sul mare e nel suo entroterra,è meravigliosa:la Liguria.

Avendo vissuto gran parte degli anni al confine proprio con la Liguria,fuggivo spesso al di là del mio "confine"e passavo giornate meravigliose,sul mare delle Cinque terre,una delle quali è la mia preferita,oltre Monterosso,che è Manarola.Ma,oltre i ricordi stupendi del luccichio del mare che lì è sempre garbatamente increspato,ci sono anche i profumi della cucina di Maria,evocanti sublimi(a dir poco)morbidosi e succulenti "sgabei"fritti,riempiti con prosciutto crudo,e pranzi a base di pasta al pesto,dai cui piatti si sprigiona il delicato ma non troppo profumo di basilico e aglio fresco.
Ed è per questo che voglio scrivere la ricetta del pesto,rigorosamente fatto da Maria ,amica di vecchia data di Sarzana.
Non so se è proprio la ricetta del "vero"pesto alla genovese,ma so con la massima certezza che è da leccarsi i baffi e da fare anche qualche bis (o tris)
ingredienti
basilico fresco 1 bella manciata
olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere
6cucchiai di parmigiano reggiano e 2 di pecorino
2spicchi di aglio
1cucchiaio di pinoli
in sostituzione dei pinoli,noci 2o3
qualche grano di sale grosso
RIGOROSAMENTE:mortaio di marmo e pestello in legno(oggi si usa il frullatore,che si fa prima,ma qui scatta la divisione in 2 partiti:quelli del mortaio e quelli del frullatore)

allora,si lava il basilico,si mette ad asciugare su un canovaccio,intanto si batte nel mortaio 1spicchio di aglio ogni 30 foglie di basilico(Maria è un pò maniacale),si aggiunge qualche grano di sale grosso,poi si aggiungono le foglie di basilico.
si inizia a mescolare delicatamente,e a battere le foglie nel mortaio,fino a che non uscirà il succo verde del basilico.
A questo punto si aggiungono i pinoli,che si amalmagheranno in una cremina viv via sempre più consistente,alla quale aggiungeremo i formaggi grattugiati.Alla fine si aggiunge l'olio,versato a goccia ,mentre continueremo a mescolare.
A questo punto,il pesto è pronto da gustare

per"musica in cucina"ascoltiamo un meraviglioso "Tutu"di Miles Davis

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Pietre e leggende

in questo spazio ho raccolto alcune delle più belle pietre che la natura ci offre ed ho aggiunto qualcosa sulle credenze popolari legate alle pietre

occhio di tigre

occhio di tigre
l'occhio di tigre è una pietra affascinante,con quei riflessi striati che sembra ti seguano nei tuoi movimenti,con colori che vanno dal marrone al giallo ambrato.Appartiene alla famiglia dei quarzi di cui esistono più varianti:occhio di gatto,che ha riflessi del colore del cielo fino al grigio perla,occhio di falco,dai riflessiblu-neri e occhio di bue cno riflessi marcatamente rossastri.Sia nelle popolazioni orientali che tra gli antichi romani,era il simbolo della forza in battaglia e della sua forza contro le sventure in guerra.

l'ambra nella leggenda

l'ambra nella leggenda
è una gemma organica ,amata fin dall'antichità,specie dai Greci che pensavano avesse effetti curativisulle malattie nervose e dei polmoni.Gli antichi romani le davano un valore altissimo,tanto che una statuetta di ambra valeva addirittura più di uno schiavo.Infine,sempre anticamente,era considerata materiale proveniente dai raggi del sole solidificato

opale

opale
L'opale è una pietra diventata molto rara ,per questo ha un valore commerciale tra i più alti.Oltre al colore classico grigio con riflessi cerulei,esiste una varietà detta"opale arlecchino" caratterizzato da splendidi riflessi multicolori,e una varietà detta "opale fuoco dai riflessi rossastri.Ma l'opale più raro è l'opela nero,con riflessi che vanno dal bluastro al verde scuro.Nella leggenda,nel medioevo,era ritenuto infallibile nel guarire le malattie degli occh.I veneziani,nel trecento,asserivano che diventava brillante,quando chi lo indossava aveva contratto la peste,e si opacizzava quando la stessa persona stava per morire.

l'ametista nella leggenda

l'ametista nella leggenda
Nell'antichità i Greci consideravano l'ametista un eccellente rimedio contro l'ubriachezza,infatti il nome deriverebbe da "amethistos"cioè che respinge l'ubriachezza;il principale significato simbolico dell'ametista è di tipo sacrale e religioso,infatti viene citata nella bibbia come una delle dodici pietreposte sul pettorale che conservava i nomi delle dodici tribù di Israele.Nel Medioevo,infine,venne considerata simbolo di pace,di umiltà e castità,adottata nei castoni degli anelli di cardinali e vescovi.Il viola,poi ,è considerato il colore della passione di Cristo.

le perle nella leggenda

le perle nella leggenda
la perla è da sempre la gemma più amata da ogni donna,sia quella bianca che gold,nera,fumè e in tutti gli altri meravigliosi colori che la natura ci offre.Però la leggenda vuole che le perle rappresentino le lacrime degli dei e quindi sofferenza,per questo la tradizione consiglia di non indossare mai le perle nel giorno del proprio matrimonio

il corallo nella leggenda

il corallo nella leggenda
il corallo è sempre stato considerato un amuleto contro le persone malvagie e invidiose di una nuova nascita,ed è per questo che si metteva un ciondolino a rametto di corallo indosso ad un neonato,perchè con i suoi rami appuntiti poteva infilzare il malocchio.Alle bambine si regalava invece un piccolo braccialetto con perline di corallo,oppure un piccolo spillo da balia con due o tre perline di corallo.

il lapislazzulo

il lapislazzulo
il lapislazzulo è una pietra meravigliosa,caratterizzata dalle pagliuzze dorate all'interno della pietra di colore blu.Queste pagliuzze sono inclusioni di pirite.Nella tradizione,gli Assiri e Persiani la consideravano il simbolo del cielo stellato,in Egitto era legato alla dea Iside,e ne facevano incisioni per sigilli e scarabei.Dai Romani era considerato amuleto contro il malocchio e pensavano anche che avesse effetto curativo contro l'insonnia,di curare la gotta e le malattie del sangue.In astrologia,è considerato il talismano per il segno del Sagittario.

MALACHITE

la pietra di turchese nelle leggenda

la pietra di turchese nelle leggenda
la pietra turchese ha questo nome perchè era nota come pietra turca,arrivando i primi carichi dalla Turchia.Si pensava che proteggesse dai morsi di serpente e,se indossata,cambiasse di colore diventando molto scura,se la donna che la indossava ,aveva tradito il marito.Quindi,attenzione ad indossare della pietre di turchese!!!

RICICLO PANTALONI NERI PER LE FESTE...

guarda i tutorial della Civetta:portatovagliolo estivo

TUTORIAL2 :parure plastica

TUTORIAL 3:DALLA PLASTICA UNA BORSA

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